More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  CARMINE ACETO EDIZIONIPhotosProfileFriendsBlog Tools Explore the Spaces community

Blog

August 28

RIVISTE ON LINE: I RACCONTI DI KARIN

TRA LE TANTE RIVISTE ON-LINE FREE CHE SI OCCUPANO DI EDITORIA E DANNO SPAZIO A NUOVI SCRITTORI E ARTISTI VI PROPONGO OGGI DI DARE UN'OCCHIATA  ALLA RIVISTA SCARICABILE FREE DAL SITO DI LULU AL SEGUENTE INDIRIZZO: http://www.lulu.com/content/3156645
SI TRATTA DELLA RIVISTA "I RACCONTI DI KARIN" ED E' GIUNTA AL TERZO NUMERO. SU LULU SONO DISPONIBILI GRATUITAMENTE ANCHE I NUMERI ARRETRATI.

ECCO LA PRESENTAZIONE DEGLI STESSI AUTORI:
"I racconti di Karin è cresciuta. Da poche pagine con qualche raccontino ora ci presentiamo con due romanzi a puntate, una serie di racconti di qualità notevole e da questo numero avremo pure un vignettista che si regalerà delle strisce veramente esilaranti. Rimangono naturalmente le poesie, filastrocche, recensioni, tutto ciò che riguarda la sfera artistica. Siamo molto contenti per come stanno andando le cose ed attendiamo con fiducia nuove proposte e nuove idee. Noi amiamo dire che la rivista non è solo dell'ideatore e curatore Stefano Pelloni, ma è la rivista di tutti coloro che contribuiscono con i loro "lavori" alla realizzazione di questo piccolo, lasciatecelo dire, miracolo."

E-book free: Racconti di Gino Sicondolfi

Tra i tanti ebook da segnalare, che vengono pubblicati su lulu, vi propongo una raccolta di racconti di Gino Sicondolfi, scaricabili free, al seguente indirizzohttp://www.lulu.com/content/622080
ecco la presentazione curata dallo stesso autore:
"La paura dell'ignoto è come un'indefinibile sensazione di malessere che nostro malgrado ci accompagna durante tutta la vita; e quella voglia di girarsi e guardare nel buio per vedere se qualcuno ci segue, pur sapendo che potrebbe essere pericolosissimo, è una sorta di masochismo inconscio e atavico cui non si può sfuggire. Dare una sbirciatina nell'ignoto è qualcosa di paurosamente irrinunciabile..."



August 27

SEGNALAZIONI EDITORIALI DIRETTAMENTE DAL SITO DI INFINITE STORIE

*** Per gli appassionati del genere "Cultura"

* Una testa mozzata * di Irvine Welsh (Ed. Guanda, trad. di Massimo Bocchiola, pp. 245, euro 15,00). L'amore secondo l'autore di "Trainspotting": a raccontare in prima persona questa storia sboccatamente romantica sono i due protagonisti, Jason King e Jenni Cahill da Cowdenbeath, un'anonima cittadina a nord di Edimburgo. Lui, ventisei anni e poco più di un metro e mezzo d'altezza, archiviato il sogno di diventare un fantino professionista, si barcamena tra una partita e l'altra di subbuteo, di cui è una stella locale, e lavoretti più o meno leciti, mentre inganna la monotonia delle giornate di provincia ascoltando Cat Stevens, scolandosi quantità esagerate di Guinness e tampinando quasi ogni ragazza gli capiti a tiro. Da un po', però, le sue attenzioni sono tutte per Jenni Cahill, la figlia danarosa di un discusso imprenditore della zona. Cavallerizza di scarso talento, con una passione per Marilyn Manson e vaghe aspirazioni suicide, lei non sembra tuttavia troppo entusiasta di ricambiarlo. Al cuor però non si comanda, e saranno prima il caso e poi un tragico incidente a far scoprire ai due ragazzi di poter condividere qualcosa: il sogno di una nuova vita, lontana dal grigiore di ogni Cowdenbeath del mondo.

* La modella * di Lars Saabye Christensen (Ed. Guanda, trad. di Lucia Barni, pp. 284, euro 15,00). Il blu dei raggi della luce naturale, il bianco di titanio degli sfondi, il verde dello sguardo infantile di Kaia, il rosso della parete di scena scelto per la prima di Ibsen dalla moglie Helene, scenografa. In questa tavolozza di colori Peter Wihl deve trovare il "chiodo della sua arte", in tempo per il vernissage del 6 aprile, giorno in cui compirà cinquant'anni. Poi, all'improvviso, nei suoi occhi qualcosa s'infrange, le linee si dissolvono, la prospettiva sparisce. Pur di rimettere insieme i frammenti della sua preziosa vista Peter Wihl lascia che tutto il resto - abitudini, affetti, principi morali - si sfaldi per correre, consapevolmente, incontro al dramma e allo stesso tempo per ritrovare la sua arte e una nuova forma di felicità.


*** Per gli appassionati del genere "Thriller, Horror, Noir"

* Come una tempesta * di James Patterson e Howard Roughan (Ed. Longanesi, trad. di Annamaria Raffo, pp. 312, euro 16,60). La famiglia Dunne è a pezzi. Dopo l'improvvisa morte del marito in un incidente subacqueo, Katherine deve occuparsi a tempo pieno della vita dei suoi figli, ormai allo sbando. Per rimettere insieme i cocci, Katherine organizza una vacanza in barca a vela per tutta la famiglia, affidando il timone a Jake, suo ex cognato e vecchio lupo di mare. Sembra la scelta migliore e anche il nuovo marito di Katherine, il suo affascinante e innamoratissimo compagno sembra d'accordo. Ma l'apparenza inganna, come ben sa Gérard Devoux, ex agente CIA e ora killer professionista, assoldato per eliminare la famiglia Dunne. La sua specialità è far scomparire le persone e la vacanza si trasforma presto in un incubo senza fine.


*** Per tutti

* L'ultimo amore del presidente * di Andrei Kurkov (Ed. Garzanti, trad. di Rosa Mauro, pp. 514, euro 19,60). Mosca, 2013. Sergei Bunin sta sorseggiando vodka in una piscina d'acqua gelida, in compagnia di Putin. Sergei è il presidente dell'Ucraina e sta festeggiando, come tutti i più importanti capi di stato, il secondo bicentenario della dinastia Romanov. Niente nel suo passato avrebbe lasciato sospettare che quest'uomo, proveniente da una famiglia povera e modesta, sarebbe potuto assurgere alla più alta carica dello stato. Eppure, dopo un percorso di studi non proprio prestigioso, un fratello gemello con problemi psichici da gestire, una madre ingombrante, tanto alcol e qualche soggiorno di troppo in prigione, Sergei ce l'ha fatta. La sua ascesa politica è stata improvvisa, sorprendente; nel tempo Sergei ha imparato a farsi furbo e ha capito che non deve fidarsi di niente e nessuno. Soprattutto da quando, dopo un infarto, gli è stato trapiantato il cuore di un altro, un cuore molto sospetto, pronto a tradirlo in ogni istante. Con l'ironia pungente e la scrittura incisiva che l'hanno reso celebre a tutto il mondo, Kurkov ci regala un romanzo sulla vita prima e dopo la "Cortina di ferro", intessuto allo stesso tempo di feroce satira politica, ma anche di tenera malinconia.


*** Per gli appassionati dei generi "Attualità" e "Thriller, Horror, Noir"

* La città perfetta * di Angelo Petrella (Ed. Garzanti, pp. 510, euro 17,60). Sanguetta ha sedici anni, è cresciuto nei Quartieri Spagnoli, spaccia e non ha niente da perdere. Nel carcere di Nisida gli offrono di diventare un informatore dei servizi segreti: non può rifiutare, anche se può costargli la vita. Chimicone ha diciott'anni, studia al liceo Genovesi ed è innamorato di Betta; con lei e con gli amici occupa la scuola e fonderà la Barricata Silenziosa, una cellula eversiva che si prepara alla lotta armata. L'Americano è uno sbirro della Digos, gli piacciono la musica leggera, la cocaina e le donne; hanno ammazzato Gomez, suo collega e amico, e cerca vendetta. Tre personaggi, tre destini che "La città perfetta" insegue per cinque anni, dal 1988 al 1993, in una metropoli dominata dal clan del Sarracino e ferita dalla violenza, dal tradimento e dalla corruzione. Con realismo crudele e un'accurata ricostruzione storica, ma anche con slancio epico e visionario, Angelo Petrella racconta la sanguinosa guerra tra i clan nei quartieri di Napoli, dopo la scomparsa dei grandi capi storici della camorra. Racconta la crisi del Partito Comunista, la rabbia dei giovani del movimento studentesco, le complicità tra malavita, politica e forze dell'ordine. Racconta soprattutto le radici del male in un mondo dove tutti si vendono e si comprano.


*** Per gli appassionati del genere "Attualità"

* Il grande treno * di Abrahm Lustgarten (Ed. Longanesi, trad. di Maria Cristina Bitti, pp. 258, euro 16,60). Nell'estate del 2006 è stata completata la linea ferroviaria che collega Pechino a Lhasa, la capitale del Tibet, un progetto ambizioso, la cui realizzazione ha richiesto quarant'anni ed è stato presentato come una grande opportunità di modernizzazione per la società tibetana. Ma dietro quell'impresa, c'era ben altro. In effetti, la gente comune del Tibet, protagonista di questo libro, con i suoi volti, pensieri e sentimenti è stata spossessata dalla sua identità perché abita un territorio di grande interesse strategico ed economico per la Cina. Gli ultimi sessant'anni di storia tibetana racchiudono efferatezze di ogni tipo, crudeli ingiustizie, ma soprattutto un silenzio che grida a pieni polmoni. Questa narrazione dà voce a un popolo costretto a tacere, restituendo alla sua gente volti, realtà, pensieri e sentimenti.


*** Per gli appassionati dei generi "Storico" e "Avventura"

* La crociata * di Robyn Young (Ed. Longanesi, trad. di Laura Prandino, pp. 540, euro 18,60). In qualità di cavaliere templare, Will Campbell è stato addestrato a combattere; in qualità di membro della società segreta chiamata Anima Templi, però, è anche un uomo di pace. Quindi la tregua stipulata tra cristiani e musulmani proprio grazie all'Anima Templi, dopo lunghi anni di scontri sanguinari, lo riempie di speranza. Mentre una nuova, atroce guerra sembra ormai inevitabile, Will è combattuto tra il suo solenne giuramento di cavaliere templare, il suo incarico all'interno della società segreta e il suo amore per Elwen, la donna alla quale vorrebbe donare tutto se stesso e che invece non può neppure avvicinare. Ma, quando scopre che il seme del tradimento ha messo radici nell'Anima Templi, non può far altro che riprendere le armi e prepararsi alla battaglia. Una battaglia che potrebbe distruggere tutto ciò in cui lui crede.
August 22

LEGGI GRATUTITAMENTE I SEGRETI DEGLI EDITOR PUBBLICATI SUL MESTIERE DI SCRIVERE

PER TUTTI COLORO CHE VOGLIONO SAPERNE DI PIù SULL'EDITOR E SULL'ATTIVITA' DI CHI LAVORA O COLLABORA CON CASE EDITRICI E SISTEMI EDITORIALI IN GENERALE, CONSIGLIO DI SCARICARE GRATUITAMENTE E LEGGERE Professione Editor, La correzione di bozze e  Sigilli di parole, ovvero l'arte di titolare pubblicati sul  Mestiere di Scrivere.

QUESTI SONO GLI INDIRIZZI DA CLICCARE:

http://www.mestierediscrivere.com/pdf/professione_editor.pdf

 

http://www.mestierediscrivere.com/pdf/titoli.pdf

LA STYLOS ORGANIZZA: Corso di Tecniche di redazione. Dalla carta al web. Editing, correzione di bozze, scrittura professionale

Corso di Tecniche di redazione. Dalla carta al web.
Editing, correzione di bozze, scrittura professionale 

Editoria cartacea e multimediale. Aziende e istituzioni
.

Corso intensivo di specializzazione

NUOVA EDIZIONE: ottobre 2008
sono aperte le iscrizioni


11-12 ottobre, 18-19 ottobre
Dalle 10.00 alle 13.00, dalle 14.00 alle 17.00.
24 ore di didattica frontale, esercitazioni da svolgere a casa, laboratori. 
con la partecipazione didattica di 
Marco di Marco, redattore e autore di
minimum fax
(guarda la videointervista su Silmarillon)
Luisa Carrada -
www.mestierediscrivere.com
Pierfrancesco Romano - copy editor di Internazionale www.internazionale.it
Biancamaria Mauro - direttore editoriale di Lettera internazionale www.letterainternazionale.com)

Leggi Professione Editor, La correzione di bozze e  Sigilli di parole, ovvero l'arte di titolare pubblicati sul  Mestiere di Scrivere

Gli allievi migliori saranno segnalati alla redazione di Internazionale e Lettera Internazionale.
Sarà possibile effettuare uno stage redazionale lavorando a un numero intero della rivista Silmarillon (www.silmarillon.it) e a Lettera Internazionale, Simmetria edizioni. 


La figura dell'editor e del correttore di bozze è sempre più richiesta nell'ambito della redazione cartacea e multimediale. Gli articoli vengono spesso lavorati dalle redazioni che si occupano della cucina redazionale di un pezzo, della revisione di traduzioni, della titolazione dei pezzi.
Sarà trattata anche la scrittura di articoli come parte integrante del lavoro.
Il corso si propone di allenare gli allievi fornendo i ferri del mestiere: numerose esercitazioni, consigli e tecniche su come lavorare i testi scritti, trovare gli errori, i refusi, migliorare la resa espressiva.
Verrà affrontato il web editing. La scrittura, oggi, deve essere flessibile. Bisogna lavorare sulla sintesi, sull'approfondimento, sui diversi stili, anche in funzione della cross-medialità.
Attraverso un percorso guidato, case histories, laboratori e simulazioni, l'allievo sarà in grado di spaziare dalla correzione di bozze all'editing alla gestione di contenuti per strutture professionali, maturando un percorso formativo basato su un'esperienza concreta. Importantissimo il rispetto dei tempi per alcune esercitazioni (in cui occorre lavorare sulla rapidità).
Saranno anche forniti tariffari di mercato e consigli su come gestire questa professione con la P.Iva.

LEGGI E SCARICA IL PDF:
IL REDATTORE NEL TERZO MILLENNIO

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza. 
Attenzione: il
corso è rigorosamente a numero chiuso.

Sarà possibile effettuare uno stage redazionale costruendo un numero intero della rivista Silmarillon - www.silmarillon.it. Gli allievi formeranno una vera redazione comprensiva di caporedattori e coordinatori . Attività: scrittura di articoli e rubriche, interviste, videointervista, titolazione dei pezzi, correzione di bozze, editing, inserimento dei materiali sul sito tramite password speciali assegnate individualmente

Online il nuovo numero di
Silmarillon.
A questo numero hanno partecipato i ragazzi del corso intensivo di Tecniche di redazione, febbraio 2008.
Hanno curato rubriche, editato i testi, realizzato videointeviste, scritto articoli, corretto le bozze. 
Un vero lavoro di team, svolto con entusiasmo e passione. 
Qui trovate
l'articolo firmato da Tiziana Monicchi, nostra corsista, che - tra il serio e il faceto - descrive l'impatto con l'approccio multimediale della figura del redattore nel nuovo millennio. 
E la videointervista di
Susanna Squillaci a Vittorio Graziani, responsabile libri Fnac Roma.

Le esercitazioni saranno svolte lavorando soprattutto su
articoli di giornale, articoli web, pubblicazioni di vario tipo. 
La procedura è ovviamente estendibile anche all'editoria libraria, che qui ci limiteremo a trattare nelle due ore di lezione tenute da Marco di Marco (insieme anche agli altri suoi lavori, articoli giornalistici per il web).

Tecniche di editing
Tecniche di correzione di bozze
Tecniche di scrittura e revisione
Titolazione dei testi
Revisione di traduzioni
Scrivere per il web
Gestire i contenuti di un sito: il web editor e il web writer
L'editor di un sito: nozioni di base e interazioni
Immagini e testo sul web: integrazioni, rapporti
Laboratori.

Esercitazioni varie:
editing, correzione di bozze 
revisione di articoli e testi professionali per aziende
correzione di lettere professionali
editing della scrittura sul web
esercizi di sintesi e approfondimento
titolazione
Laboratori

Leggi le FAQ

Il corso costa 600 euro Iva inclusa 

Scarica il modulo

Sede: STYLOS (3 minuti a piedi dalla metro Cipro Musei Vaticani)
Per informazioni e iscrizioni: 
www.stylos.it
formazione@stylos.it

06/64521524

PAGINA RIPORTATA INTEGRALMENTE DAL SEGUENTE INDIRIZZO WEB: http://www.stylos.it/default.asp?artID=32

LA DENUNCIA DEL DALAI LAMA: PECHINO CONTINUA LA STRAGE

IL DALAI LAMA DENUNCIA: "L'ESERCITO CINESE LUNEDÌ HA UCCISO 140 TIBETANI"

In un'intervista a Le Monde il leader tibetano critica duramente la Cina: "Dall'inizio delle proteste dei monaci massacrate 400 persone a Lhasa"Mentre ai Giochi di Pechino si celebra la gloria della Cina, in cima al medagliere olimpico, in Tibet è in corso un vero e proprio massacro del popolo tibetano. E' la denuncia del Dalai Lama. Da Parigi, dove è si trova in questi giorni, e dalle pagine di Le Monde, il premio Nobel per la pace lancia il suo j'accuse: "Il 18 agosto scorso - ha detto - nella regione di Kham, nell'est del Tibet, l'esercito cinese ha sparato sulla folla uccidendo circa 140 tibetani". Per il leader spirituale buddista, dall'inizio delle sommosse dei monaci in Tibet, nel marzo scorso, sarebbero state uccise circa 400 persone nella sola regione di Lhasa. ''Dopo le sommosse di marzo e i Giochi Olimpici - ha spiegato il Dalai Lama - avevamo creduto a dei segnali positivi. Il nostro entusiasmo è però calato rapidamente. I nostri emissari si sono scontrati contro un muro''.
 TRATTO INTEGRLAMENTE DAL SITO DELLA 7
 

LA CINA CONTINUA LA SUA REPRESSIONE IN TIBET, MA INTANTO A NOI INTERESSANO SOLO LE MEDAGLIE...

 

August 19

NASCE IL PRIMO CATALOGO DEGLI AUTORI ITALIANI DI LULU, IDEATORE GIRGIO MILAZZO

UNA PREGEVOLE INIZIATIVA STA PRENDENDO CORPO E VEDE COINVOLTI TUTTI GLI AUOTRI ITALIANI CHE PUBBLICANO O HANNO PUBBLICATO I LORO CONTENUTI SU LULU.COM. STA PER NASCERE IL PRIMO CATALOGO UFFICIALE DEGLI AUTORI ITALIANI CHE PUBBLICANO SU LULU.COM, A PROGETTARE IL TUTTO E A COORDINARLO C'E'  GIORGIO MILAZZO DEL QUALE RIPORTO INTEGRALMENTE UNA MAIL CHE SPECIFICA IN COSA CONSISTA IL PROGETTO E COME FARE PER ADERIRVI.

Ciao a tutti!
Ho pensato che si potrebbe realizzare un catalogo degli autori italiani che pubblicano su lulu, alla moda di quelli che distribuiscono le case editrici nelle librerie.
L'idea è quella di renderlo disponibile online gratuitamente o ad un costo simbolico di 1 cent e invece la versione cartacea renderla il più economica possibile (dipenderà ovviamente da quanti aderiranno) pur cercando di avere uno standard grafico accettabile, in questo modo ognuno di noi potrebbe aquistarne alcune copie e, appunto, lasciarle nelle librerie o dove più gli pare consono. Può essere un buon modo di farsi pubblicità credo.
Il volume sarà diviso per tipo di materiale (libri/cd/calendari/etc.) che mi sembr auna suddivisione più semplice rispetto al genere che speso qui su lulu non sempre è bel determinabile (sarà contento Antonio!).

Le caratteristiche:
- rilegatura cucita o a caldo(a seconda del numero di pagine)
- copertina a colori
- interno in bianco e nero(per risparmiare sul costo finale)

Uscita prevista per fine ottobre.
Per apparire nel catalogo inviare, per ogni singola opera, anche se dello stesso autore, una e-mail con [b]oggetto "catalogo lulu.com"[/b] e i seguenti materiali a giorgio.milazzo@gmail.com :

- nome e cognome dell'autore
- titolo esatto dell'opera
- codice ISBN se presente [b]e [/b]numero ID dell'opera
- immagine del frontespizio del libro,cd o altro
- breve descrizione/recensione in un file word allegato del libro che sarà letta da chi poi sfoglierà il catalogo [b][u](MAX 500 battute(caratteri + spazi))[/u][/b]

Inviatemi il materiale, quando ce ne sarà abbastanza comincierò a rielaborarlo!
Sperando che questa iniziativa sia gradita!

August 14

PREVISTA PER SETTEMBRE LA PUBBLICAZIONE DEFINITIVA DI PASSAGGI DI TEMPO DI CARMINE ACETO

In cantiere ormai da quasi un anno, e già scaricabile free su lulu con una parziale anteprima, sarà molto probabilmente settembre il mese per la pubblicazione definitiva sia cartacea che in e-book della raccolata poetica PASSAGGI DI TEMPO - Le stagioni dell'aria - di Carmine Aceto.
Intanto è già certa la presenza sul nuovo numero della rivista on line GIUDITTA di un apposito spazio dedicato alla nuova pubblicazione che fa parte di una anomala trilogia narrativa, il cui primo capitolo è stato costituito dal romanzo "a mezz'aria". Su questo spaces, prossimanente verranno date altre informazioni a riguardo.

UN LIBRO CHE NON PASSA MAI: LA PASSIONE DEL NOSTRO TEMPO, di LE CARRE'

In tempi di Ossezia, Inguscezia e altre regioni che ci sembrano uscite dal Risiko, ma che invece contengono popolazioni profondamente legate alle proprie tradizioni e alle proprie culture, mi torna in mente un bellissimo romanzo di Le Carrè, nel quale si profetizzava su accadimenti e intrighi internazionali riguardanti questi luoghi per noi remoti. Consiglio a tutti di leggere «La passione del nostro tempo», edito in Italia da Mondadori, scritto dall'immenso John Le Carrè, dove un giovane veterano della guerra fredda, congedato dal Servizio segreto di Sua Maestà, corre ad arruolarsi sotto nuove bandiere.

USCITO IL NUOVO NUMERO DI SCRIPTA MANENT: UN ESTRATTO

La questione dei bambini soldato:
appello ai disumani e crudi silenzi
di Alessandro Tacconi
Soldatini di piombo, edito da Feltrinelli, affronta in modo molto lucido,
terribilmente realistico, il difficile caso dei giovani guerriglieri africani

E il piccolo soldatino di piombo saltò nel fuoco per salvare la sua innamorata: la ballerina dagli occhi azzurri e dai capelli biondi. Quando il bambino vide che i suoi pupazzi stavano bruciando in fiamme che si appassionavano sempre più a quei due pezzi di stagno, iniziò a piangere e a chiamare la mamma, che arrivò di corsa pensando fosse accaduto qualcosa di grave al proprio adorato pargoletto. Non appena si accorse che stava piangendo soltanto per un paio di pupazzetti di piombo, lo carezzò dolcemente: «Te ne comprerò di più belli e più grandi». Il cucciolo d’uomo smise di piangere e con occhi lucidi e un sorriso enorme abbracciò la mamma, dimenticandosi immediatamente dei due giocattoli ormai fusi.

Ci sono storie, come questa, che conoscono tutti. Appresa da “cuccioli”, appunto. Che non ci commuovono più. E poi ci sono verità di altri Soldatini di piombo. La questione dei bambini soldato (pp. 160, € 8,00) raccontata da Giulio Albanese, edita da Feltrinelli, appresa da “grandi”. Ma anche questa pare non emozionarci più.

È il tempo che fa lo sgambetto alla nostra attenzione e compassione: «Ah sì, i bambini soldati. Quelli che si ammazzano perché vengono impasticcati e drogati fino alle orecchie. Eh, che brutta vita fanno quei poveri ragazzi». E si volta pagina. Sopravvivenza selettiva. «Non posso salvare tutto il mondo! Non sono responsabile delle nefandezze di quello che combinano i corrotti governi africani». E così possiamo tirare un sospiro di sollievo, succhiando la caramella balsamica delle nostre convinzioni occidentali. Perché è una storia già vecchia quella dei ragazzini che si sparano addosso e massacrano civili in villaggi grandi come un pugno. Ed è una storiaccia subito dimenticata. Una favola che ha solo una decina d’anni, ma il fuoco può, imperterrito, continuare a bruciare tutti i soldatini di piombo che gli vengono gettati in pasto. Tanto la mamma ha i soldi (e in parte sono il frutto delle ruberie avvenute proprio in terra africana) per comprare altri giocattoli.

 

Un coro possente che alza il proprio appello

Per riuscire a sopportare il lamento delle storie raccontate in questo “atroce” libro di Giulio Albanese, giornalista e missionario in Africa, è necessario uno sforzo incredibile per un lettore qualsiasi. Decine di voci, storie, sguardi e mani sembrano protendersi, infatti, dalle pagine di questo piccolo prezioso volume.

Ognuna delle testimonianze raccolte, parola per parola, come afferma spesso lo stesso autore, è il frutto di un viaggio ai limiti della sopravvivenza, dove il valore della vita viene ridotto allo zero (scusateci la banalità retorica di quest’ultima affermazione!). Dove il segno della brutalità e dell’indifferenza cadono come un tifone sulle teste di migliaia e migliaia di innocenti.

Da questo tragico coro, potentissimo per impatto emotivo, s’alza allucinato e spietato un cuore pulsante e vitalissimo di storie, lanciato a tutta velocità contro la nostra occidentale indifferenza. L’autore del volume, con pazienza, coraggio, al seguito di missionari che, quotidianamente, sfidano la morte per riuscire a ricucire le ferite di smisurati corpi spezzati dal dolore e dalla brutalità inferta, patita e subita, ci porta dentro la carne viva e martoriata dell’Africa. Terra meravigliosa, generosa madre, culla dei milioni di essere umani che soffrirono e continuano, ancora oggi, a pagare il prezzo dell’avidità, dell’abiezione e del potere che dimora anche molto distante da questo continente.

La spietata realtà è che questi bambini soldato e i loro comandanti, di qualche anno più grandi di loro, alla fine possono solo essere considerati come pedine in un campo di gioco molto più grande di quello che loro stessi non sono in grado di immaginare. Le tribù che si disputano il controllo delle risorse in terra africana, come ha affermato un altro missionario che vive a Nairobi, padre Renato “Kizito” Sesana, vengono da lontano, addirittura da oltre oceano (Atlantico e Pacifico). E cosa dire di chi trae profitti astronomici dalla compravendita di armi. Anche l’Italia degli scandaletti alla calciopoli ha il suo bel guadagno nella produzione di strumenti di distruzione di massa. Ops, strumenti per la realizzazione di operazioni di pace.

Conosciamo la favola, dirà qualcuno, è vecchia! E allora è tempo di ascoltare qualche “brandello” del coro. Ma è detto e ridetto anche questo! No, questi ultimi, spesso e malvolentieri, muoiono… mai troppo giovani!

 

Cantami o diva, i disumani silenzi dei giovanissimi corpi…

«Vennero di notte nel mio villaggio, distrussero tutte le capanne e le diedero alle fiamme. Mia madre fu massacrata a colpi di panga (arma bianca) e tre miei fratellini furono bruciati vivi. Io fui catturato con una decina di miei coetanei. Gli Olum ci costrinsero a camminare giorno e notte per quasi un mese [ … ] Fummo sottoposti a un impietoso indottrinamento. Dovevamo cancellare dalla mente i nostri ricordi e affetti. Rinascere nella comunità degli ‘eletti’ [ … ] Quando andavamo a combattere avevamo tutti paura. Ci si muoveva in piccoli gruppi, di dieci-quindici ragazzi. I primi tempi non riuscivo a sparare con precisione e allora,  per paura di colpire i miei stessi compagni, alzavo la canna in altro, tanto per spaventare il nemico. Sapevamo che la parola d’ordine era una sola: nekare (uccidere). Uccidere la nostra stessa gente».

Il bottino più ambito delle guerriglie intestine africane sono, infatti, i bambini.

Questo prezioso “elemento” viene sfruttato in modo sfrenato e cinico dai comandanti dei vari commando. Senza famiglia, massacrata al momento dell’irruzione nel villaggio, senza casa, distrutta e incendiata, i cuccioli di uomo subiscono un vero e proprio condizionamento della personalità e della volontà.

Nelle credenze dei gruppi guerriglieri, i bambini più giovani (6-8 anni) sono quelli che portano vitale invulnerabilità ai combattenti più anziani (12-15 anni). Attraverso dozzinali cerimonie d’iniziazione e riti propiziatori per la battaglia, i combattenti hanno la possibilità di attingere direttamente alla loro purezza.  

Il “lavaggio completo” della mente avviene nell’abiezione e nella violenza più cruenta. Esso viene integrato adoperando droghe di ogni tipo (perfino la polvere da sparo, mescolata a cocaina) e rituali alla Wanna Marchi, a cui si aggiunge il plusvalore delle continue abluzioni nel sangue dei massacri perpetrati nei villaggi di Sierra Leone e Uganda.

«Presero mia madre e le chiesero se voleva la manica corta o la manica lunga: doveva scegliere se farsi amputare la mano o il braccio. Lei non rispose e allora le tagliarono via la mano. Altre dieci persone furono mutilate. Infastiditi da qualsiasi implorazione, i ribelli tagliarono le labbra a quanti gridavano che avrebbero preferito morire piuttosto che vivere senza mani. Con sarcasmo e disprezzo rispondevano che se volevamo nuove mani avremmo potuto rivolgerci al presidente Kabbah, visti i tanti amici ricchi che ha all’estero», ricorda una giovane vittima.

Il catalogo delle testimonianze raccolte da Albanese è davvero sconcertante. Rimandiamo senz’altro a quella che ci pare una necessaria lettura per approfondire non solo l’argomento, ma anche il proprio modo di concepire questa favola “già nota”, trovando magari il pungolo per compiere un gesto anche minimo, ma necessario, di solidarietà. 

Ci piacerebbe chiudere in modo conciliante e rasserenante questo nostro modesto invito alla lettura, ma le parole di uno dei più attivi missionari e operatori di pace, monsignor Biguzzi, forse sono più indicate: «Il dramma umano è tale che si tratta di compiere un vero e proprio miracolo, spesso i segni delle malvagità subite o esercitate rimangono incisi nel cuore e sulla carne: nel cuore perché impressi nel profondo sotto forma di traumi psicologici e sulla carne come tatuaggi che rimangono a testimonianza indelebile dell’odio premeditato e insensato degli adulti nei confronti di creature innocenti».

E non troppo lontano, le impalcature del cielo iniziarono a scricchiolare.

 

Alessandro Tacconi

 

(www.bottegascriptamanent.it, anno II, n. 12, agosto 2008)

August 02

AL FRESCO un romanzo di Mark Mcnay

Meno acido di Trainspotting, più proletario di Nick Hornby, ecco a voi, dalla pallida Albione, o meglio dalle Higlands, Mark McNay, con il suo romanzo AL FRESCO. Divertente e amaro, sul solco già tracciato da altri autori britannici contemporanei. Una lettura che procede sciolta ma che solo in rari momenti spiazza davvero le previsioni del lettore, lasciando le cose intatte, anche se narra di storie sporche ma non troppo, di lavoretti per la mala, di tradimenti di famiglia e di quel senso di precarietà che oramai avvolge i lavoratori di tutti i posti di questo villagio globale soprannominato mondo. Insomma, da leggere, da proteggere nell'attesa che l'autore scriva il suo capolavoro.

July 29

Guida per blogger cyberdissidenti

QUESTA NEWS E' TRATTA INTEGRALMENTE DAL SITO DI REPUBBLICA

I trucchi, i software per poter diffondere le proprie idee sul web
nei paesi dove non è possibile a causa delle restrizioni dei governi

Contro ogni censura su internet
guida per blogger cyberdissidenti

Reporter sans Frontières ha pubblicato un manuale ad hoc
di CRISTINA NADOTTI


<B>Contro ogni censura su internet<br>guida per blogger cyberdissidenti</B>
ROMA - I blog sono una fonte di informazione preziosa e proteggerli dalla censura è essenziale per garantire la libertà di espressione e la circolazione di testimonianze da Paesi in cui non c'è libertà di stampa. È a partire da questa convinzione che Reporters sans frontières, associazione di giornalisti che in tutto il mondo si batte per difendere i diritti dei cronisti perseguitati e per la libertà di stampa, ha pubblicato la Guida pratica del blogger e del cyberdissidente, un manuale che spiega come creare un blog, aggiornarlo e soprattutto fare in modo che non cada sotto la scure della censura. Il testo è stato pubblicizzato il 12 marzo, in occasione della Giornata internazionale contro la cybercensura.

Una rete sempre meno libera. Nel 2007, Reporters sans frontières ha registrato nel mondo più di 2600 casi di censura su siti Internet. In carcere, in Cina, ci sono al momento 64 persone, colpevoli solo di aver esercitato il loro diritto alla libertà di espressione sul web. Nella Guida pratica un capitolo indica i Paesi in cui la censura è più forte: la Cina resta la nazione dove i cyberdissidenti subiscono più arresti e persecuzioni, il Vietnam imprigiona meno persone ma restringe in modo severissimo l'accesso a Internet. Il caso dell'Iran è indicativo: a fronte di una censura molto ampia, la circolazione di informazioni è però continua e ha dato spazio soprattutto all'espressione del malcontento delle donne. È noto infine il ruolo avuto da Internet e dai blogger nel denunciare la repressione delle proteste in Birmania nell'estate del 2007. Il manuale di Reporters sans frontières cita infine anche i grandi motori di ricerca, Yahoo e Google su tutti, che pur di assicurarsi una penetrazione economica in Paesi emergenti non hanno esitato a fornire ai governi informazioni sui cyberdissidenti per far chiudere siti e blog.

Una guida pratica. Clothilde Le Coz, responsabile Internet di Reporters sans frontières, mette l'accento sull'importanza di diffondere la guida: "Più il manuale verrà linkato su siti e blog, più avrà possibilità di arrivare a chi ne ha maggiore bisogno. Lo scopo della nostra pubblicazione è di porre l'accento sulla censura, ma anche di dare un aiuto concreto a quanti ogni giorno vogliono dare testimonianze su quanto accade nei loro Paesi e non possono farlo. È importante più che mai, in un momento in cui c'è un attacco forte alla libertà sulla rete, che si scriva tutto quel che si vuole e che tali messaggi arrivino a più persone possibile. Dobbiamo essere prima di tutto noi, giornalisti di nazioni in cui c'è libertà di stampa, a denunciare la censura e poi dobbiamo aiutare i nostri colleghi a eluderla".

Il ruolo del blogger e la sua etica. Non sempre il giornalista e il blogger sono la stessa persona: "Il blog è spesso uno strumento in più del giornalista o una fonte in più a sua disposizione - dice Clothilde Le Coz - è una testimonianza da un luogo in cui non ci si trova di persona. Per questo sono fondamentali un'etica del blog e l'abilità nel rendere il proprio blog visibile". La Guida pratica del blogger e del cyberdissidente dedica capitoli agli strumenti da utilizzare per essere inseriti nei motori di ricerca in buona posizione e per essere eticamente affidabili. Dan Gillmore, direttore della scuola di giornalismo e nuova comunicazione dell'Universita americana dell'Arizona, ha curato la parte del manuale in cui si parla appunto di etica. Completezza, accuratezza, lealtà, trasparenza e indipendenza sono per lui i pilastri del buon giornalismo e dovrebbero essere questi principî a ispirare anche i bloggers, almeno quelli che intendono con la loro testimonianza aiutare l'informazione. "Sappiamo tutti che sulla rete c'è un sacco di robaccia - osserva la responsabile Internet di Reporters sans frontières -, ma sappiamo anche che è facile smascherare chi non gioca lealmente. Un buon blogger riceve subito l'attenzione che merita e il suo ruolo viene riconosciuto".

Un caso pratico. La guida segue passo passo il blogger, fin dal momento in cui vuol creare il suo diario online, senza dare per scontato le sue conoscenze del funzionamento di internet. C'è un ottimo dizionario dei termini più importanti per orientarsi sul web e le linee guida per cominciare a far parte delle pagine più ricercate dei motori di ricerca. Per chi subisce una restrizione della libertà di espressione c'è l'esposizione di un caso pratico, con il quale Reporters sans frontières insegna ad usare il programma "anti-censura" TOR. Il software devìa le comunicazioni attraverso una rete distribuita di relay, gestiti da volontari in tutto il mondo e impedisce a chi osservi la connesione Internet da cui vengono inviate le informazioni di sapere quali siti si stanno visitando. Impedisce inoltre ai siti visitati di rintracciare il luogo da cui ci si connette. TOR funziona con molti programmi, come i browser web, i client per la chat, i programmi di login remoto e molte applicazioni basate sul protocollo TCP. Per chi, come un utente italiano, può digitare tranquillamente su un motore di ricerca le parole "programma anti-censura" rintracciare uno strumento come TOR non è difficile, ma per un cyberdissidente cinese o cubano l'unico modo per venire a sapere che esiste un tale software è attraverso altri siti, sui quali la censura ancora non si è imbattuta. La cosa più importante, dunque, è che il link al manuale di Reporters sans frontières arrivi, attraverso i tanti canali della rete, a chi ne ha bisogno.

(13 marzo 2008)

Villaggio blog, vista sul mondo le nuove forme di dialogo

QUESTO ARTICOLO E' TRATTO INTEGRALMENTE DAL SITO DI REPUBBLICA

Più che un sistema di comunicazione, rivela spazi collettivi in una società che li ha ridotti
Un po' circolo, un po' palcoscenico, un po' piazza, un po' sezione di partito

Villaggio blog, vista sul mondo
le nuove forme di dialogo

di MARINO NIOLA


Villaggio blog, vista sul mondo le nuove forme di dialogo
"Dovessi spiegarti che cos'è il mio blog ti direi che è un luogo, riscaldato d'inverno ed areato d'estate, con un indirizzo e una buca delle lettere, finestre per guardarci dentro se passi nei pressi ed una porta aperta per entrare se ti andrà. L'insieme dei blog che leggiamo e di quelli che ci leggono è un villaggio particolarmente salubre fatto di abitanti che si siano scelti fra loro e non paracadutati lì dal caso". Parola di blogger.
È evidente che il blog è molto più di un sistema di comunicazione. È un angolo di mondo, avrebbe detto Herder. O una forma di vita, per dirla con Wittgenstein. In entrambi i casi uno spazio di condivisione simbolica caratterizzato dai suoi usi, costumi, sensibilità, abitudini, codici sedimentati - ma prima ancora creati - e da un linguaggio comune. I blog sono a tutti gli effetti le nuove forme di vita prodotte dalla rete, degli autentici angoli di mondo virtuale.

Certo che il blog è un luogo di confronto e di scambio di idee, informazioni, pareri, servizi, ma è anche di più, molto di più. Questa forma di diario in rete - il termine è la contrazione di web e di log che significa appunto diario ma anche traccia - sta dando vita a una nuova cartografia sociale. Fatta di punti di aggregazione fondati sulla circolazione delle opinioni.

Qualcuno li considera un po' come la versione immateriale dello Speaker's Corner, letteralmente angolo dell'oratore, di Hyde Park a Londra, dove chiunque può montare su una cassetta di legno a mo' di palco e predicare sul mondo in assoluta libertà. Occupando un angolo di spazio pubblico per dire la sua. Quella minuscola cassetta garantisce una sorta di extraterritorialità che consente a ciascuno di dire fino in fondo tutto ciò che pensa. A ben vedere il blog è proprio una occupazione di immaginario pubblico, una sorta di tribuna virtuale. E contribuisce a rivelare la forma dei nuovi spazi collettivi di una società che ha profondamente mutato le sue categorie spaziali e sta passando dalle divisioni alle condivisioni, dai luoghi tradizionali - territori fisici delimitati, confinati, sul modello delle nazioni - agli iperluoghi immateriali che ridisegnano le mappe del presente.

Nuovo luogo della condivisione pubblica in un tempo caratterizzato dalla scomparsa progressiva dello spazio pubblico tradizionale: un po' circolo, un po' palcoscenico, un po' salotto, un po' sezione di partito, un po' piazza, un po' caffè. I diari in rete rappresentano modi diversi di sentirsi comunità. Non più comunità locali, e localistiche, basate sulla prossimità geografica, residenziale, cittadina, ma su forme inedite di appartenenza.

Ecco perché il blog non è solo uno strumento del comunicare, ma è una potente metafora del nostro presente in rapida trasformazione e un simbolo anticipatore del nostro futuro. A farne un mito d'oggi è proprio la sua capacità di dirci qualcosa di profondo su noi stessi, di mostrarci con estrema lungimiranza ciò che stiamo per diventare anche se ancora non lo sappiamo con precisione. Nei grandi cambiamenti epocali il mito, la metafora, il simbolo si assumono proprio il compito di lanciare dei ponti verso quelle sponde del reale che ancora non vediamo ma, appunto, intravediamo. Anche se abbiamo già cominciato a viverci dentro istintivamente. In questo senso i comportamenti del popolo dei blog ci aiutano a cogliere quanto stiano di fatto mutando le stesse categorie di identità e di appartenenza: sempre meno materiali, sostanziali, fisse e sempre più fluttuanti, mobili, convenzionali.

E come sia cambiata la stessa nozione di luogo di cui viene oggi revocato in questione il fondamento primo, ovvero l'idea di confine naturale, in favore di quella di confine digitale. Il blog anticipa una realtà che non è più quella del paese, della città, del quartiere, della classe d'età, della famiglia, della parrocchia, del circolo. I bloggers si rappresentano come una comunità di persone che si scelgono liberamente e su scala planetaria. E in questa dimensione extraterritoriale intessono un nuovo legame sociale.
Comunità senza luogo? Niente affatto. È la vecchia nozione di luogo ad essere inadeguata. E assieme a lei quella apparentemente nuova di non-luogo che della prima non è che la figlia degenere. Perché è fondata su una idea pesante, solida, ottocentesca del luogo e della persona.

Un'idea che ha l'immobile solidità del ferro e non la mutevole fluidità dei cristalli liquidi. In realtà a costituire il tessuto spaziale, ieri come oggi, sono sempre le relazioni, mai semplicemente le persone fisiche. E oggi le relazioni sono sempre meno incarnate, sempre meno materializzate, ma non per questo scompaiono.

La liquidità della rete è la vera materia sottile della trama sociale contemporanea, e perfino di quella spaziale se è vero che oggi l'iperconnessione è il principio vitale che circola come sangue nel corpo del villaggio globale. I cosiddetti non-luoghi sono in realtà più-che-luoghi, super-luoghi, sono luoghi all'ennesima potenza, acceleratori di contatti, incroci ad alta densità, moltiplicatori di collegamenti tra bande larghe di umanità. È questa la cartografia wi-fi della nuova territorialità, la cosmografia del presente di cui Internet è il dio e Google è il primo motore immobile. Una rivoluzione recente ma che sta già cambiando il vocabolario dell'essere: dal to be al to google e, sopratutto, al to blog.

Non a caso bloggare è diventato un verbo. Il terzo ausiliare per chi è in cerca di casa, di lavoro, di visibilità, di posizione insomma. È la terra promessa degli homeless digitali, la nuova frontiera dei migranti interinali in cerca di hot spots, di porte wireless, di ambienti interconnessi. Un nuovo paesaggio fatto di camere con vista sul web. Proprio così una blogger definisce il suo miniappartamento virtuale. O un villaggio di villette monofamiliari dove si lascia sempre aperta la porta di casa perché chi ne ha voglia possa entrare a prendere un caffè. Altro che fine del legame sociale. La blogosfera è la traduzione della mitologia comunitaria nella lingua del web, la declinazione immateriale della società faccia a faccia: la nostalgia del paese a misura d'uomo in un download.

Frequentare i blog serve, fra l'altro, a smontare molti dei luoghi comuni sugli effetti nefasti della digitalizzazione della realtà e sull'apocalisse culturale che essa comporterebbe. Fine della lettura, tramonto dell'italiano, declino dello spirito collettivo. In realtà questo sguardo luttuoso sul cambiamento lamenta sempre la scomparsa delle vecchie forme e proprio per questo fa fatica a riconoscere l'intelligenza del presente.

A parte quelli specializzati, espressamente attrezzati a luoghi di cultura, palestre di discussione critica, gabinetti di lettura, atelier di scrittura, i blog sono in generale delle officine stilistiche e retoriche in continua attività, dove la capacità di persuasione e l'estetizzazione della comunicazione hanno spesso un ruolo fondamentale. "Qui sul blog è tutta un'altra cosa. Scrivo in modo molto diverso da come scriverei su un diario. Le persone che mi conoscono commentano e dicono la loro, e i pensieri pubblicati sono molto più profondi".

Per quanto diversi fra loro, i blogger nascono dal linguaggio e vivono di linguaggio. Un regime democratico, dove ciascuno è opinionista nel libero mercato delle opinioni, senza gerarchie di posizione, senza ruoli, senza il peso dell'autorità. Dove ognuno è quel che scrive, dove tutti hanno pari facoltà d'interlocuzione. È la nuova utopia della libertà e dell'eguaglianza. Compensazione simbolica al malessere attuale della democrazia in carne e ossa.
July 25

SCARICA L'EBOOK GRATUITO DELLE STORIE RACCOLTE PER IL XXXII EDIZIONE DEL NERO PREMIO

A volte, Satana è vicino a me
di Autori Vari


Anche questa volta il NeroPremio non manca al suo appuntamento. Con il presente e-book il concorso narrativo de La Tela Nera (www.latelanera.com) dà ancora una volta spazio ai racconti di nuovi scrittori esordienti, pronti a illuminare i sotterranei horror italiani con i sinistri bagliori di visioni allucinate.

L’ebook raccoglie le storie degli autori che si sono classificati ai primi posti della XXXII edizione del NeroPremio, escluso il racconto vincitore A volte, Satana è vicino a me, già opzionato da una importante casa editrice italiana. A compensare la mancanza dell’opera classificatasi in cima al podio, troverete comunque all’interno l’intervista al suo autore, Samuel Marolla.

Le storie raccolte sono esplosioni di terrore, fuoco nemico sparato da tutte le direzioni contro il lettore. L’orrore serpeggerà fra le pagine dell’ebook sotto forme diverse: sarà una vendetta incontrollabile, che sgorgherà dal passato di una donna tormentata; striscerà fuori da un lago, e per colpa di un tragico incidente automobilistico sconvolgerà la vita di una giovane coppia; si divertirà a distruggere la vita di un uomo, costretto a confessare l’impossibile nello studio di uno psicologo; correrà fra le vie di un piccolo paese, dove vecchie amicizie consumate dagli anni s’intrecceranno con la pelle sanguinante di vittime ignare, uccise da uno strumento diabolico.

Ringrazio lo sponsor ufficiale del concorso NeroPremio, l’Associazione Culturale e Casa Editrice XII (www.xii-online.com).

E naturalmente ringrazio tutti i partecipanti al concorso e i membri della giuria: senza la loro passione questo e-book non esisterebbe.

Stefano Valbonesi

PER SCARICARE GRATUITAMENTE L'EBOOK CONTENENTE I RACCONTI DEL PREMIO SOPRA MENZIONATO BASTA ANDARE ALL'INDIRIZZO http://www.ebookgratis.net/files/ebook160.pdf
OPPURE SUL SITO www.ebookgratis.net
OPPURE BASTA ANDARE SULLA COLONNA DELL'ELENCO E-BOOK BIBLIO DI QUESTO SPACES, IN BASSO SULLA VOSTRA DESTRA.

July 23

Karadzic, slitta l'estradizione La difesa allunga i tempi del ricorso

QUESTO ARTICOLO E' TRATTO INTEGRALMENTE DAL SITO DI REPUBBLICA

Posticipato il trasferimento al tribunale internazionale dell'Aja
Per la legge serba l'imputato ha tre giorni per presentare ricorso

Karadzic, slitta l'estradizione
La difesa allunga i tempi del ricorso

L'avvocato: "Aspetteremo fino all'ultimo giorno disponibile"


Karadzic, slitta l'estradizione La difesa allunga i tempi del ricorso
BELGRADO - Restarà il più possibile in Serbia Radovan Karadzic, arrestato ieri dopo 13 anni di latitanza. L'estradazione all'Aja, sede del Tribunale internazionale per i crimini di guerra in ex Jugoslavia, dovrà attendere ancora prima di diventare ufficiale.

La norma serba. La legge serba prevede che il prigioniero abbia tre giorni di tempo per presentare ricorso contro la decisione del giudice. Una volta presentato l'esposto, una giuria deve decidere ed in seguito il provvedimento arriva nelle mani del ministro della Giustizia, la cui firma può autorizzare l'estradazione. L'avvocato Svetozar Vujacic, ha annunciato che il ricorso sarà presentato venerdì, ovvero l'ultimo giorno disponibile. Secondo quanto dichiarato dal difensore, Karadzic ha inoltre intenzione di difendersi da solo di fronte ai giudici dell'Aja, proprio come fece Milosevic.

Le autorità. La mossa della difesa non spaventa però le autorità serbe. "L'estradizione potrebbe avvenire o lunedì o martedì - ha dichiarato Bruno Vekaric, portavoce del tribunale serbo per i crimini di guerra - ma potrebbe anche verificarsi prima".

I sospetti. La stampa di tutto il mondo intanto alimenta le voci di una possibile collaborazione di servizi segreti occidentali nella cattura di Karadzic. Prima il Financial Times e poi il Daily Telegraph hanno affermato, ascoltando fonti vicine ai servizi segreti, il coinvolgimento di CIA ed MI6. "A dispetto delle proteste dei funzionari serbi, secondo i quali non ci sarebbero stati aiuti da agenzie esterne - scrive il Telegraph- appare evidente che sono stati i servizi d'intelligence britannici e americani che l'hanno individuato con successo.
July 18

Cavalli selvaggi - Un romanzo di McCarthy Cormac

Di solito di un romanzo che parla una lingua spoglia e senza orpelli, si dice che è un romanzo crudo. CAVALLI SELVAGGI, il romanzo di McCarthy, sa essere crudo senza essere nè povero nè scontato o banale. L'inizio di un'epopea umana che di epico ha la sfida quotidiana con il destino e non l'appuntamento con il grande giorno rilevatore delle fattezze reali del nostro animo. Il coraggio ogni personaggio di Mc o lo possiede da sè, oppure evita di farne vanto, per non cadere in guai che non hanno mai fine. E anche così, ai due giovani cowboy degli anni quaranta che partono dal Texas in cerca di una terra promessa per il loro sogno che negli Stati Uniti sembra un sogno ormai sorpassato, non è che butta sempre bene. Come dice il titolo però, i veri protagonisti di questa vicenda restano i cavalli. Difficili da domare, ma fedeli al proprio cow boy. Inseparabili dalla voglia e dal concetto stesso di libertà che noi uomini ci creiamo troppe volte su misura. Una storia che porta il lettore in giro sul confine tra Texas e Messico, in cerca di un buon motivo per non mollare. Un cavallo e un amico sono due buoni motivi e già questo è tanto.

July 17

IN LIBRERIA: SCONTI SUI TASCABILI TERZANI

IN LIBRERIA: SCONTI SUI TASCABILI TERZANI
===============================

Vi ricordiamo che fino al 31 agosto le edizioni TEA
applicano il costo fisso di 5,90 Euro a tutti i tascabili.
Per cui, anche le nuove edizioni di Terzani godono
di sconti fino al 40%. Cercate la libreria più vicina e fate scorta di libri!
- Info: www.tealibri.it
- Acquista on-line: www.ibs.it
July 16

INFINITE STORIE SEGNALA I LIBRI PER LA VOSTRA ESTATE

Anche quest'anno la produzione libraria si ferma nei mesi estivi per riprendere a settembre. Non abbiamo quindi novità da segnalare, ma riteniamo opportuno ripetere i suggerimenti relativi a una robusta scelta di libri recenti che per loro natura ci sembra si prestino particolarmente alla lettura "estiva". La nostra normale attività di informazione riprenderà alla fine di agosto e continuerà con cadenza settimanale. Le meritate vacanze possano essere piacevoli e propizie (sempre in compagnia di un buon libro)!


*** Per gli appassionati dei generi "Cultura" e "Sentimenti"

* Ragazza in un giardino * di Anne Tyler (Ed. Guanda, trad. di Laura Pignatti, pp. 312, euro 16,50). Pamela Emerson è rimasta vedova e vive ormai da sola nella grande casa di Baltimora piena di orologi, di cui il marito era un appassionato collezionista. Poco dopo aver licenziato il giardiniere, Pamela s'imbatte nella giovane Elizabeth Abbot, in cerca di un lavoretto estivo. Il suo arrivo nella famiglia Emerson, composta dall'anziana madre e da sette figli adulti che raramente le fanno visita, fa scattare una molla nascosta e, improvvisamente, nessuno dei membri sembra poter fare a meno della giovane. Sempre apparentemente sul punto di sgretolarsi, la famiglia Emerson resiste, tenuta insieme da un legame sfilacciato soltanto in superficie e grazie soprattutto alle due figure centrali del romanzo: l'anziana vedova ed Elizabeth, che nel suo improbabile disordine e nella sua coriacea gelosia riesce a tenere unita la famiglia negli anni.

* Diario di un'adultera * di Curt Leviant (Ed. Guanda, trad. di Irene Abigail Piccini, pp. 636, euro 18,50). Amici e compagni alla scuola ebraica di Brooklyn, Charlie e Guido si ritrovano, quarantenni, a un